andamento delle votazioni

Ho appena sentito parlare Calearo a Ballarò. Ha affermato che la Legge Biagi è eccezionale. Complimenti a lui e a coloro che lo hanno arruolato.

Allo stato attuale ritiro il mio voto al PD: perchè non sono d’accordo con le tesi di Calearo, e perchè ritengo poco coerente la sua presenza rispetto ai valori della sinistra (mail PD è di sinistra?) e perfino poco coerente con quanto scritto sul programma del PD. E che è! altro che compensazione delle diversità.

Voglio proprio sentire nei prossimi giorni come se la caveranno su questo tema: recederanno o lanceranno l’attacco all’art. 18? Nota positiva: si è scaricata la batteria del cell. di uolter!

andamento delle votazioni

Ho appena sentito parlare Calearo a Ballarò.  Ha affermato che la Legge Biagi è eccezionale. Complimenti a lui e a coloro che lo hanno arruolato.

Allo stato attuale ritiro il mio voto al PD: perchè non sono d’accordo con le tesi di Calearo, e perchè ritengo poco coerente la sua presenza rispetto ai valori della sinistra (mail PD è di sinistra?) e perfino poco coerente con quanto scritto sul programma del PD.  E che è! altro che compensazione delle diversità.

Voglio proprio sentire nei prossimi giorni come se la caveranno su questo tema: recederanno o lanceranno l’attacco all’art. 18? Nota positiva: si è scaricata la batteria del cell. di uolter!

che storia, la storia

Non vi assale ogni tanto, all’improvviso, il sentimento struggente di tutta la storia che avete vissuto, sentito, studiato, imparato.

La storia, quella con la S maiuscola, dei grandi eventi umani fatti di passioni, bisogni, disperazioni, invenzioni e grandi progetti. E l’altra storia, quella piccola e quotidiana del vostro vissuto. Ogni tanto questo sentimento m’assale e mi comuove. E’ forte e sublime, è tanto ed è poco allo stesso tempo… gli amici, l’infanzia, gli amori, i viaggi, le diverse fasi e le differenti dimensioni in cui siete nati cresciuti vissuti… il lavoro, l’Università, la scuola, le prime volte, gli amici che cambiano.Quelli che si sposano e quelli che divorziano. Quelli che fanno figli e crescono, e quelli che li fanno, ma non crescono. Quelli che ce la fanno, e diventano (un po’) famosi e quelli che restano più o meno lì, dove sono sempre stati. Quelli che arrivano, da qualche parte arrivano, e per restare semplici s’aggrappano a un Risiko o al calcetto settimanale con quei 4 puzzoni di amici di sempre. E quelli che non vedevano l’ora di arrivare e tagliano i ponti e si rifanno la vita, la casa, la donna e i connotati, come se avessero sempre vissuto in prima classe.

Sono nel bel mezzo del cammin di questa vita. E sono fermo, perchè al momento di vento non se ne vede. C’è molta corrente e ho ammainato le vele, che forse tanta voglia, ora, di farle gonfiare, non ne ho. E sto fermo a pensare.

Su questa barca, non troppo al largo, osservo la riva e poi mi giro e scruto l’orizzonte da cui son venuto. Penso alla tanta strada fatta. A quanti si era quando siamo partiti insieme. Alle cose viste durante il tragitto. I porti e le città e le terre straniere. Gli uomini e le donne. Le donne! E poi gli esami, le prove, i guai, gli schizzi e le risa. Bòn. Ora son rimasto solo. Sicuramente per poco. Ma per ora son solo. E guardo, e rido e mi fondo con il cielo e con il fango. Come dice il novello poeta.

Che me ne farò di utti questi ricordi, poi, non lo so. Sarà per questo che ora ho voglia di scrivere. Almeno da qualche parte resteranno a lasciar traccia di sè.

Sarà corta o sarà lunga questa vita? A me ora sembra lunghissima. Troppo. Che senso ha, che senso ha?! E poi un giorno forse, mi mancherà?

Ecco perchè si dice rifarsi una vita. Ricominciare da capo, da zero, dal niente. Reinventarsi. Sarà per questo, no? Quante ore può durare uno stesso film?

Nota positiva per concludere, perchè il lieto fine è un obbligo morale: ho capito perchè il lieto fine è un obbligo morale. Questa è la nota positiva. Se la vita ci appare come un film francese senza finale, di quelli che ti lasciano il fiato mozzato in gola e non fai neanche in tempo a chiederti “ma cazzo, è finito così?” che già hanno acceso le luci in sala… allora scacciamo la morte con un bel rituale collettivo: mettiamo, almeno noi, al termine delle nostre storie, un bel sigillo. Uno di quei lieto fine rassicuranti, che ti fanno andare a dormire contento, pulito, convinto che tutto alla fine abbia un senso, un perchè, una chiusura degna come una carezza o forte come un trionfo.

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